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La rivoluzione Indiana Line: ecco le nuove Lira 3 e Lira 6

La rivoluzione Indiana Line: ecco le nuove Lira 3 e Lira 6

Indiana Line Lira 3 e Lira 6: la nuova frontiera della riproduzione Hi-Fi

Quando un costruttore decide di rinnovarsi, non sempre punta alla rivoluzione, Indiana Line invece, con la nuova serie Lira, ha scelto di alzare l’asticella, introducendo tecniche costruttive raffinate e soluzioni acustiche da fascia superiore. Questo si è cercato di raggiungere con la presentazione della nuova serie Lira, composta da due modelli, le Lira 3, un bookshelf compatto

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e le Lira 6, una torre a tre vie top di gamma, che condividono filosofia, materiali e principi acustici, ma interpretano il suono secondo esigenze differenti. 

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La serie Indiana Line Lira combina infatti innovazione tecnica e design raffinato per offrire diffusori adatti a tutti gli appassionati di musica, dalla compattezza del Lira 3 alla presenza scenica del Lira 6, garantendo sempre un suono naturale, dettagliato e coinvolgente. 

Una scelta perfetta, quindi, per tutti coloro che desiderano migliorare qualsiasi sistema Hi-Fi o Home Theatre.

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Un design acustico intelligente e moderno

C’è una bellezza che non ha bisogno di ostentare, una bellezza fatta di proporzioni oneste, di scelta dei materiali, di equilibrio tra tecnica e armonia, questa è la bellezza della serie Lira di Indiana Line, una bellezza che nasce da un’idea chiara: non usare la tecnologia per stupire, ma per commuovere.

Già dal primo sguardo il cabinet rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti della serie, con entrambi i modelli che utilizzano MDF irrigidito con rinforzi in bambù, un materiale scelto per le sue proprietà di smorzamento e stabilità meccanica.

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Un loro tratto distintivo è poi sicuramente la forma delle pareti non parallele e l’inclinazione posteriore, che non sono semplici scelte estetiche ma contribuiscono a ridurre le onde stazionarie e ottimizzare l’allineamento temporale dei trasduttori, offrendo maggiore coerenza in gamma vocale.

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La finitura opaca, disponibile in nero o bianco, è in multistrato PE+PU, che, non solo resiste al tempo, ma conferisce un’estetica moderna ed elegante, capace di integrarsi senza sforzo in qualsiasi ambiente domestico, e questo è uno tra i punti forti che rendono le Indiana Line Lira particolarmente adatte anche a salotti contemporanei o installazioni minimaliste.

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Tecnologia dei trasduttori: l’interpretazione moderna di Indiana Line

Alla base del progetto acustico troviamo concetti mirati alla neutralità timbrica, al controllo delle risonanze e alla bassa distorsione anche a pressioni elevate.

Il cuore della gamma alta è un tweeter in alluminio-magnesio (Al-Mg) con cupola da 28 mm e spessore di 50 micron,

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dotato di guida d’onda 3D-Guide, Ring EQ (Equalization Ring), motore a magnete al neodimio, camera di smorzamento ibrida e un anello di cortocircuito in rame, che rende la resa trasparente e mai tagliente, dando vita ad una firma sonora raffinata, moderna, perfetta sia per musica acustica che per elettronica.

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Il materiale Curv, ormai sinonimo di equilibrio tra rigidità e leggerezza, gestisce invece i medi e i bassi, dove nel Lira 3 troviamo un unico driver da 175 mm (7”) che lavora con sorprendente controllo, mentre nel Lira 6 il Curv è distribuito tra un 120 mm (4,5”) per le medie e due 175 mm (7”) per le basse frequenze.

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Le sospensioni Dual-Wave di seconda generazione permettono poi una grande escursione senza introdurre distorsioni, ottenendo come risultato una resa dinamica sorprendente rilevabile soprattutto nel modello da pavimento.

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A gestire questi driver vi è infine una rete crossover rinnovata e realizzata con materiali selezionati, una scelta poco comune in questa fascia di prezzo, che vede l'impiego di bobine con nucleo in aria e condensatori in polipropilene MKP, ai quali si aggiunge un sistema di LC-Traps che corregge la fase, sopprime le risonanze indesiderate e lascia operare tweeter e midrange con naturalezza, inoltre, permette la possibilità di utilizzare il bi-wiring o bi-amping sulle Lira 6.

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Due interpretazioni della stessa filosofia

Lira 3 e Lira 6 nascono dalla stessa intuizione: la musica prima di tutto. Non sono diffusori costruiti per entusiasmare un laboratorio di misure, ma per catturare il cuore di chi ascolta. E in fondo, la hi-fi vera è proprio questa: emozione che si veste di ingegneria.

La Lira 3 parla all’ascoltatore che ama il dettaglio e l’intimità;

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la Lira 6 risponde a chi cerca la presenza, l’impatto, la grandiosità.

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Sono come due interpreti di uno stesso pianoforte: uno che sussurra, l’altro che abbraccia.

Ma vediamo un pò più da vicino queste due interpretazioni.

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Indiana Line Lira 3: il piccolo maestro di eleganza

Compatto, sobrio, perfettamente progettato per ambienti domestici reali, il Lira 3 riproduce un suono lineare, pulito, più “interiore” che spettacolare. La musica emerge con naturalezza e coerenza timbrica, la gamma media è rotonda e mai aggressiva, mentre gli acuti disegnano un’immagine sonora nitida ma non tagliente.

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Pur se compatto, non ha però paura di osare, sfidando i limiti della sua forma, e superandoli con equilibrio. Le voci sono infatti scolpite con precisione, gli strumenti acustici vibrano con la delicatezza delle corde pizzicate in una stanza silenziosa e il basso, pur non scendendo nel territorio dei grandi volumi, sorprende per articolazione e controllo.

È un diffusore che conquista non per l’impatto, ma per la raffinatezza del messaggio sonoro, ideale per ascolti prolungati e spazi medio-piccoli, adatto per un ascolto più intimo, più raccolto, come una sessione jazz in un club.

Il risultato è una musicalità sincera, la musicalità che conquista più con l’anima che con la forza.

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Il condotto bass reflex frontale lo rende poi facile da posizionare anche in stanze piccole o vicino a pareti e grazie a un’efficienza di 88 dB e potenze consigliate tra 30 e 160 W, il Lira 3 può essere pilotato da qualsiasi amplificatore.

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Lira 6: la torre che respira grandezza

La torre Lira 6 è l’espressione più compiuta della filosofia progettuale Indiana Line, perchè qui tutto si espande: la dinamica, la profondità, la tridimensionalità del palcoscenico, merito soprattutto della configurazione a tre vie, dei doppi woofer Curv e della estrema cura nella gestione del crossover.

Le basse frequenze, infatti, non solo si avvertono ma si percepiscono fisicamente, anche senza dover spingere il volume, le medie sono ariose e credibili, gli alti precisi e luminosi senza mai sfociare nell’asprezza. 

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È quindi un diffusore che “respira” con la stanza, costruisce una scena ampia, coerente, emozionale e nei generi orchestrali, jazz e rock, riesce a dare quella sensazione di presenza che spesso, in questa fascia di prezzo, resta promessa non mantenuta.

La Lira 6 tower è come un attore esperto sul palco, non cerca l’applauso, ma lo conquista, con la sua gamma media che ha la spontaneità del parlato, l’intimità di una voce che non chiede permesso e gli alti, precisi ma mai aggressivi, illuminano la scena senza accecala.

Con il Lira 6 tutto diventa più naturale, tutto più vero, tutto più “presente”, garantendo un’esperienza molto più coinvolgente rispetto alla Lira 3, soprattutto in stanze medio-grandi.

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Quale scegliere?

La risposta può sembrare meno banale di quanto sembri. Il Lira 3 è il diffusore “giusto” quando la priorità è l’equilibrio, la nitidezza, l’ascolto intimo, la vicinanza musicale. 

Il Lira 6, invece, è perfetto per chi vuole sentir “vivere” la musica nella stanza, percepire l’energia, immergersi in una ricostruzione scenica completa.

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Sono due approcci diversi ma rivolti verso una stessa ricerca, che è quella di esprimere la bellezza del suono.

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Conclusioni

Indiana Line ha messo sul tavolo una serie che convince da ogni punto di vista, sia progettuale, sia estetico che acustico e se dovessimo riassumere la serie Lira in un'immagine, sarebbe sicuramente questa: il momento in cui si accende l’impianto e la stanza smette di essere solo arredamento, diventando luogo, momento...musica.

E quando un diffusore riesce a fare questo, non stiamo più parlando di altoparlanti, ma di compagni di viaggio.

Il Lira 3 è quindi un bookshelf maturo, preciso e sorprendente nelle prestazioni,

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mentre il Lira 6 è invece una colonna dal respiro ampio, capace di emozionare con energia e raffinatezza. Entrambi dimostrano però grande attenzione ai dettagli costruttivi, dai rinforzi in bambù alla rete crossover di pregio, offrendo una firma sonora moderna, neutra, ricca di microdettagli.

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La nuovaa serie Lira sembra avere quindi un obiettivo ben chiaro, ovvero quello di portare un sound di qualità superiore nella fascia di prezzo accessibile, e sotto questo aspetto Indiana Line ha centrato in pieno il bersaglio, senza ostentazione e senza forzature, permettendo di ascoltare non solo la musica, ma la vita dentro la musica.

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