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Pro-Ject E1.2: Il Piacere Autentico dell’Ascolto Analogico

Pro-Ject E1.2: Il Piacere Autentico dell’Ascolto Analogico

Pro-Ject E1.2: il giradischi entry-level che parla la lingua degli audiofili

Nel mondo del vinile del 2025, i giradischi entry-level non mancano, anzi, il mercato è saturo di prodotti economici che spesso sacrificano qualità, finitura e prestazioni sonore, ma nonostante questo, Pro-Ject, marchio europeo leader nel settore, ha deciso di accettare la sfida di presentare un prodotto che potesse fare comunque la differenza in questa fascia di mercato e lo ha fatto con l’E1.2: un giradischi manuale, essenziale, costruito con cura e progettato per suonare bene, non per riempire solamente le brochure pubblicitarie.

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Ci sono infatti oggetti che non si comprano solo per essere usati, ma perché cambiano proprio il modo di vivere la musica e il Pro-Ject E1.2 appartiene a questa categoria. Non è quindi l’ennesimo giradischi entry-level nato per saltare sul carro del vinile, ma è una piccola macchina del tempo che riporta ogni nota, ogni respiro del musicista, ogni vibrazione incisa nel solco, esattamente dove deve essere, ovvero tra le orecchie e il cuore dell'ascoltatore.

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Un design che invita al silenzio e all’ascolto

Il primo contatto con l’E1.2 è quasi zen fin dal primo sguardo. Le sue linee semplici, pulite, senza fronzoli non intendono uralre “tecnologia”, nè ostentare complicazioni, ma sembrano quasi invitare alla calma, alla concentrazione, alla cura, predisponendo l'ascoltatore a uno stato d'animo di assoluta serenità, ispirando al contempo semplicità e facilità di utilizzo.

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Dal punto di vista costruttivo, questo giradischi nonostante la fascia di prezzo di appartenenza, si distingue per essere realizzato a mano in Europa, basandosi si un plinto rigido lavorato a CNC e piedini smorzanti che sembrano abbracciare il pianale. Da ogni piccolo particolare, si evince poi che è un giradischi che trasuda serietà, ma allo stesso tempo mantiene un'aria sobria e minimale, quasi a voler mettere subito le cose in chiaro dicendo: “qui si parla di musica, non di plastica”.

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Questo plinto, che è poi la base sulla quale si sviluppa tutta la costruzione, è ottenuto da una rigida fibra composita, completamente priva di cavità interne, una caratteristica questa, che migliora la resistenza alle vibrazioni e riduce fenomeni di risonanza, mentre i piedini disaccoppianti contribuiscono ulteriormente all’isolamento dal mobile o dal piano d’appoggio, condizione fondamentale per ottenere una riproduzione stabile e priva di interferenze.

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Il Pro-Ject E 1.2 è infine disponibile in tre finiture splendide finiture, nero lucido, bianco o noce, tutte sobrie e di gusto, ognuna delle quali gli dona un suo carattere e personalità, rendendolo perfetto per adattarsi a qualsiasi tipo di ambiente o arredamento, anche moderno, o per soddisfare i gusti estetici di ognuno.

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Il piatto in alluminio pressofuso: peso e silenzio

Una delle innovazioni più importanti rispetto al precedente modello Pro-Ject E1 è il piatto, infatti, questo modello abbandona l’ABS e adotta un piatto in alluminio pressofuso dal peso superiore ai 750 grammi, che non serve però solo a fare scena, perchè questa massa così elevata non è solo un vezzo estetico, ma serve per garantire un’elevata inerzia, una rotazione più stabile e un minore wow & flutter.

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Il piatto è poi ulteriormente smorzato grazie a un anello in TPE, un elastomero termoplastico, applicato internamente, una soluzione questa mutuata dalla serie Debut, un accorgimento quindi importantissimo in quanto contribuisce a ridurre le risonanze e le vibrazioni, permettendo di ottenere un suono più pulito e fermo, specialmente nelle basse frequenze.

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Sulla superficie superiore, inoltre, troviamo una fresatura che protegge l’etichetta del disco, ideale se si utilizza un peso clamp.

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Il braccio: dove l'ago incontra la magia

Il braccio del Pro-Ject E1.2 non è un semplice componente "di base", ma è una vera e propria unità ben progettata, che riesce a elevare la qualità del giradischi senza complicarne l'utilizzo.

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Il portatestina, a sua volta, è rinforzato in carbonio, materiale che offre rigidità e smorza vibrazioni indesiderate, mentre i cardani del braccio sono realizzati in alluminio, con un cuscinetto a basso attrito e alta precisione, tutti requisiti fondamentali per un buon tracciamento dei solchi.

Il nuovo braccio da 8,6 pollici, viene poi fornito con la testina Pick it MM E preinstallata, per garantire un utilizzo immeditato del Pro-Ject E1.2 e per offrire sempre letture precise e stabili.

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Infine, il contrappeso disaccoppiato in TPE, dal diametro maggiorato, migliora invece la stabilità e contribuisce a un tracking affidabile anche nei passaggi più complessi del vinile.

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Il portatestina rinforzato in carbonio, i cardani in alluminio, il contrappeso disaccoppiato… sono tanti piccoli dettagli, quasi invisibili, ma che però contano molto al fine del risultato finale. Perchè ogni scelta è pensata per il tracciamento accurato, per far leggere alla puntina la musica com’è stata incisa, senza rumori, senza fatica, senza distorsioni.

E quando il braccio scende, si capisce qual'è l'unico scopo di tutta questa precisione: quello di emozionare.

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Il cuore meccanico del giradischi

La sezione meccanica di un giradischi è la vera responsabile del silenzio rotazionale e per questo l’E1.2 utilizza un cuscinetto con asse e sfera in acciaio inossidabile, montato su bussola in bronzo. Un sistema robusto, preciso e progettato per durare.

Il sottopiatto è invece realizzato in ABS rinforzato con fibra di vetro, un materiale leggero ma rigido, che contribuisce alla precisione di rotazione e minimizza tolleranze e oscillazioni.

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Infine il motore a cinghia asincrono, montato su sospensione elastica per disaccoppiarlo dal telaio, isola le vibrazioni e restituisce un suono pulito e coinvolgente, mantenendo la rotazione stabile con un rumore estremamente ridotto.

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Un giradischi che parla di autenticità

Il Pro-Ject E1.2 non punta a stupire con Bluetooth, DAC interni o funzionalità superflue, ma è un giradischi puro, manuale, pensato per chi vuole ascoltare vinili senza compromessi, perchè l'E1.2 non vuole essere moderno, ma vuole essere vero.

Non cerca quindi di piacere a tutti, ma cerca di piacere a chi capisce la differenza tra ascoltare musica e ascoltare suono.

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A completamento di questa sua indole votata alla semplicità, troviamo infine, un semplice interruttore a levetta permette la selezione tra 33⅓ e 45 giri/min, nessuna configurazione complessa, nessun software, solo vinile e musica, ed è questo l'approccio che tanto piace agli amanti dell'analogico, che desiderano sempre meno elettronica, che a sua volta significa meno interferenze e meno rumore.

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Come suona il Pro-Ject E1.2?

È difficile descrivere il suono dell’E1.2 con termini tecnici, perché prima di essere “corretto” è umano.

Non è un giradischi "spettacolare" nel senso artificioso del termine, ma può definirsi certamente un prodotto 'onesto', musicale e coerente, che suona sorprendentemente bene per la sua fascia di prezzo.

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Il suono è infatti equilibrato, stabile, privo di risonanze evidenti e con un basso ben controllato. I medi emergono puliti, con una timbrica naturale che valorizza voce, strumenti acustici e jazz, mentre le alte frequenze sono delicate, non affaticanti, ideali per lunghe sessioni d’ascolto.

Alla domanda di come suona, si può quindi di certo rispondere serenamente: 'Suona… giusto'.

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Perché sceglierlo

Perché suona bene. Perché è costruito con cura. Perché non porta in un universo di complicazioni digitali, ma restituisce la semplicità, l’intimità, l’autenticità della musica analogica.

Il Pro-Ject E1.2 per tutte le sue caratteristiche e qualità è quindi il giradischi ideale per chi entra nel mondo del vinile con ambizione audiofila, per chi cerca un giradischi serio senza spendere cifre importanti, per chi desidera una piattaforma solida da migliorare in futuro e vuole qualità costruttiva e prestazioni affidabili.

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Conclusioni

Di giradischi entry-level ce ne sono fin troppi ma dii giradischi buoni, pochi. Di giradischi che suonano, emozionano e durano, ancora meno, per questo, in mezzo a migliaia di giradischi entry-level, il Pro-Ject E1.2 si distingue per la sua solidità, la sua acustica, il suo approccio minimalista e la cura ingegneristica.

L’E1.2 può essere considerato il punto di partenza ideale per un ascolto analogico di qualità, un giradischi costruito con criterio, pensato per il suono e progettato per durare.

Se stai quindi cercando il miglior compromesso tra qualità, affidabilità e prezzo nella categoria entry-level, nel Pro-Ject E1.2 trovi tutto ciò che conta, perchè l’E1.2 non vuole stupire, ma vuole restare, ed è questo che lo rende prezioso.

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E quando lo appoggi sul mobile, quando posi il primo LP, allora capisci subito che hai fatto la scelta giusta, una scelta che non suona “economica”, ma una scelta che suona… come deve suonare la musica.

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