La musica liquida: che cos’è e quali sono i suoi vantaggi

La musica liquida, con la diffusione di internet e delle tecnologie digitali, è divenuta sempre più comune. Anche inconsapevolmente, ne facciamo uso costantemente per far suonare i nostri impianti audio ad alta definizione e non. La sua definizione, per quanto semplice, ci può tuttavia aiutare a capire come ottenere il meglio da essa in termini di performance e di praticità di utilizzo. In questo articolo, pertanto, proveremo a spiegare che cos’è la musica liquida, come si utilizza e come si costruisce un impianto per musica liquida.

La musica liquida: quando i supporti divennero obsoleti

La musica liquida o music download, come viene chiamata all’estero, ha rivoluzionato la modalità di fruizione della musica stessa. Dal vinile al compact disc, passando per la musicassetta, la musica liquida HD ha (almeno in parte) soppiantato ogni tipo di supporto del passato, rendendo più semplice e pratica la fruizione. Iniziamo, quindi, col vedere che cos’è la musica liquida.

Che cos’è la musica liquida e perché è così diffusa

Con musica liquida si definiscono tutti quei file che, senza l’ausilio di un supporto di memorizzazione tipico, come potrebbe essere un vinile, una musicassetta o un compact disc, consentono di riprodurre una traccia audio. In un certo senso, proprio il compact disc ha segnato una tappa fondamentale per la musica liquida: nel passaggio dall’incisione analogica sul supporto fisico, come avveniva per esempio con il vinile, all’immagazzinaggio digitale sul supporto, come accadeva con il compact disc, ha avviato la rivoluzione verso questo nuovo modo di fruire la musica.

Col passare del tempo, la tecnologia legata alla musica liquida è andata migliorando, fino a raggiungere l’alta definizione. Al supporto fisico rappresentato dal compact disc sono andate sostituendosi altre forme di distribuzione delle tracce audio, che hanno reso la musica liberamente accessibile anche senza il supporto stesso.

A oggi, per l’archiviazione della musica liquida è sufficiente un hard disk sul quale saranno conservati tutti i dati contenuti nella sorgente originaria. Questa trasformazione, che più correttamente può essere definita come codifica, può avvenire in due modalità:

  • codifica lossy: in questo caso si assiste a una perdita di dati, e quindi a una qualità musicale inferiore, ma si ottengono file più leggeri; esempi noti di questo genere di codifica sono gli MP3, ma anche il VOB Orbis;
  • codifica lossless: com’è facile capire, la musica liquida ottenuta in questo caso ha una qualità superiore poiché la codifica è senza perdita di dati, ma allo stesso tempo i file hanno anche un peso nettamente superiore; il formato maggiormente conosciuto di questo genere di codifica è il FLAC.

Esiste anche una scala per valutare la qualità del file audio, che, in maniera similare a quanto avviene con la fotografia e i pixel, rappresenta la risoluzione della traccia audio. Nel caso della musica liquida essa dipende dal numero di bit, che può andare da 16 a 32 bit, e dalla frequenza di campionamento, che invece può andare da 44.1 a 384 KHz.

I vantaggi della musica liquida: perché è diventata così comune

È evidente il fatto che una rivoluzione così radicale nelle modalità di fruizione della musica può essere dettata solamente da consistenti vantaggi. La musica liquida non sfugge a questa logica e presenta una serie di aspetti positivi che hanno determinato, in un tempo relativamente breve, un successo consistente. Fra i vantaggi della musica liquida, possiamo sottolineare i seguenti:

  • la musica liquida, con il supporto di un semplice computer, che può anche essere il supporto nel quale si archiviano i file stessi, può essere praticamente riprodotta in qualsiasi momento e luogo;
  • la musica liquida viene codificata secondo uno standard preciso che non consente, specialmente nei formati lossless, errori di scrittura e/o lettura; ciò significa che non si incorre nel celebre e temuto jitter;
  • la musica liquida, non richiedendo un supporto fisico, occupa fisicamente meno spazio e, pertanto, è più semplice da gestire; questo può essere visto sia come un vantaggio che uno svantaggio da parte degli amanti del supporto fisico, della copertina, del booklet:
  • la musica liquida, poiché ordinata e gestibile attraverso i computer, consente una più semplice archiviazione e ricerca di ciascuna traccia; ciò significa una gestione più efficiente e ordinata di tutti gli album;
  • la musica liquida, oltre che attraverso specifici strumenti di conversione, può anche essere scaricata da apposite piattaforme che rendono disponibili i file liquidi sia con codifica lossy che lossless.

Questi sono soltanto alcuni dei vantaggi legati alla musica liquida. Basti pensare che da questa modalità di fruizione della musica sono stati tratti enormi vantaggi anche da parte dei produttori, che in questo modo hanno la possibilità di gestire le singole tracce in maniera molto più profonda e precisa che in passato. Un vantaggio non tangibile per l’utilizzatore finale, ma che ha aperto grandi prospettive per il settore musicale.

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